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Rimozione Tatuaggi

Negli ultimi anni è notevolmente incrementato il numero di persone con tatuaggi, soprattutto tra i giovani.

I tatuaggi si distinguono in cinque categorie:

  • professionali (realizzati da un artista con una pistola per tatuaggi). Per i tatuaggi moderni si usano diversi pigmenti e il loro valore artistico può essere anche eccezionale;
  • amatoriali (realizzati da un non professionista). Il metodo più diffuso è quello di instillare, per mezzo di una punta, inchiostro di china sotto la cute;
  • cosmetici (cosidetto "trucco permanente"). E' una specialità in rapida espansione e comprende il contorno degli occhi, il contorno delle labbra, il rossetto e la matita per le sopracciglia, il camouflage della vitiligine o di un tatuaggio indesiderato. Altre applicazioni sono sono la simulazione di un'areola e di un capezzolo dopo l'intervento chirurgico o il mascheramento del diradamento dei capelli. Si camuffa la perdita dei capelli colorando il cuoio capelluto con la stessa tinteggiatura dei capelli di appartenenza. I tatuaggi cosmetici, realizzati  come “trucco semi permanente” solitamente contengono inchiostri neri, marroni, ruggine o rossi, contenenti ferro o titanio ossido.
  • tatuaggi medici (con inchiostro di china, utilizzati come guida per i trattamenti a radiazione o l'applicazione di apparecchi medici interni).
  • post-traumatici (per esempio, penetrazione nella pelle di asfalto dopo gli incidenti stradali; oppure da esplosione di polvere nera da sparo, che talvolta è ancora usata in ambiente militare o per la preparazione di fuochi d'artificio ).

I pigmenti comunemente usati sono: carbone (blu-nero), sali di cadmio (giallo), sali di ferro (bruno), sali di cromo (verde), sali di cobalto (azzurro), solfuro di mercurio (rosso), cinnabar o colori vegetali.

Il laser Q-switched

La rimozione del tatuaggio consiste in varie sedute distanziate tra loro di 3/4 settimane tra l'una e l'altra. Il numero di sedute varia da un minimo di 4 ad un massimo di 10, in base all'estensione del tatuaggio, la quantità e il tipo di inchiostro utilizzato, nonché dalla profondità dell'inchiostro nella cute. Il nero, che assorbe tutta la lunghezza d'onda del laser, è il pigmento che si elimina più facilmente. I tatuaggi vecchi si eliminano più facilmente, in quanto il pigmento è all'interno dei macrofagi, cellule bersaglio per il raggio laser.
Per attenuare il fastidio causato dal laser, si applica una crema anestetica sulla parte da trattare 20-30 minuti prima della seduta. In alcuni casi si effettua anestesia locale utilizzando l'iniezione di un anestetico.

Prima e dopo il trattamento laser si consiglia di evitare l'esposizione al sole e alle lampade abbrozzanti.

Dopo l'intervento laser, la zona trattata può sanguinare, successivamente compare  una crosta che di solito scompare in 7-10 giorni, e pertanto dopo ogni seduta il paziente deve applicare una crema antibiotica per alcuni giorni e proteggere la pelle con filtri solari a schermo totale se il tatuaggio  è in una sede fotoesposta (come viso, mani, dècolletè).

Controindicazioni:

  • In gravidanza ed allattamento non si effettua alcun trattamento a titolo precauzionale, in quanto il pigmento dopo la terapia entra nel circolo e potrebbe essere tossico per il feto.
  • Un'altra controindicazione al trattamento è rappresentata dalla tendenza a sviluppare cicatrici cheloidee.
    I pazienti che in passato hanno avuto la formazione di cheloidi rischiano la formazione di cicatrici cheloidi dovute al trattamento laser. È consigliato escludere dal trattamento i pazienti con riscontrata tendenza alla formazione di cheloidi.
  • Allergie. Determinare se il paziente ha avuto una reazione allergica all’inchiostro del tatuaggio nel momento in cui venne effettuato. I pazienti che hanno avuto precedentemente reazioni allergiche alle tinture possono potenzialmente avere una reazione laser indotta, dovuta al rilasciamento nel corpo di pigmenti antigeni del tatuaggio.
  • Epilessia. È stato provato che alcuni apparecchi laser/luce possono provocare un attacco.
  • Medicinali. Il paziente non deve star assumendo isotretinoina orale (negli ultimi 6 mesi) , anti-coagulanti (negli ultimi 6 mesi) o foto-sensibilizzanti. L'uso di farmaci anti-infiammatori (per es. aspirina) è sconsigliabile nella settimana che precede il trattamento.
  • Infezioni in atto/Immunodepressione. Infezioni in atto e immunodepressione compromettono la capacità di guarigione nel post laser.
  • Ferite aperte. Il trattamento può essere effettuato solo su pelle intatta, sana.
  • Herpes I o II nell’area del trattamento. È stato dimostrato che i trattamenti laser causano un aumento di possibilità di infezioni locali nell’area trattata. I pazienti dovrebbero consultare il loro medico di base per una valutazione medica e una possibile profilassi prima del trattamento.