
La parte del viso che più precocemente ci indica il passare del tempo è solitamente la regione periorbitale. Ossia l’area attorno agli occhi.
Nel considerare questa regione, oltre alle rughe, gli eccessi di pelle o la protrusione delle borse palpebrali, ci si lamenta spesso di un solco che sta tra la parte interna dell’orbita ed il naso: sto parlando del solco lacrimale. Chiamato così perché è il percorso seguito dalle lacrime durante un pianto.
La sua visibilità tende ad aumentare col passare degli anni ed è quindi percepito anche come un indicatore dell’invecchiamento facciale.
Il tentativo di correzione del solco lacrimale può avvenire in vari modi. L’uso dei filler è il più conosciuto e meno invasivo.
Il solco è reso più visibile durante l’invecchiamento del viso a causa di più fattori.
Ecco però anche alcuni svantaggi.
La correzione del solco lacrimale, con o senza filler, è sicuramente un’arma a nostra disposizione per combattere gli effetti del tempo nella regione attorno agli occhi.
Se eseguito con il filler è necessaria una certa esperienza da parte dell’operatore poiché ci sono rischi potenziali più elevati rispetto ad altre aree del viso.